Anni sessanta

NIHON KOHDEN diventa il numero 1 in Giappone

Nel decennio successivo alla sua fondazione, NIHON KOHDEN visse un periodo di rapida crescita. Nel 1961 NIHON KOHDEN venne quotata come prima società elettromedicale nella seconda sezione della borsa di Tokyo. In questo periodo vennero costruiti i primi impianti industriali e aperte le prime filiali in Giappone.

Nel 1966, per il 15° anniversario, NIHON KOHDEN era cresciuta fino a diventare il produttore principale di apparecchi elettromedicali con oltre 30 filiali in tutto il Giappone. Nel 1966 venne lanciato sul mercato l’MDA-2, il primo defibrillatore alimentato a corrente in Giappone. Questo prodotto venne successivamente perfezionato e, grazie al successo sul mercato giapponese e al volume delle esportazioni, divenne il prodotto di punta di NIHON KOHDEN. Ottenne il primo posto nella classifica delle vendite giapponese. 

Nel 1967, presso la facoltà di medicina dell’università di Tohoku, venne installato il primo monitor paziente per la terapia intensiva esistente in Giappone, l’ICU-80.

 

1960Sistema poligrafico Poligrafo universale RM-150

Sistema poligrafico Poligrafo universale RM-150

Questo primitivo sistema poligrafico utilizzava una gran quantità di amplificatori a valvole, un tubo a raggi catodici come monitor e, a scelta, un sistema di registrazione a inchiostro o termico. Il modello del 1960 seguì poi due evoluzioni diverse. Un modello sofisticato per la ricerca scientifica e un modello per applicazioni cliniche, come i laboratori di cateterizzazione cardiaca.

1965Defibrillatore a batteria Defibrillatore MDV-1

Defibrillatore a batteria Defibrillatore MDV-1

Lo sviluppo dell’MDV-1, il primo defibrillatore a batteria in Giappone, richiese anni di sforzi, supporto e consulenza da parte delle principali cliniche giapponesi. Con il passare degli anni i componenti elettronici diventarono sempre più piccoli e affidabili e questo modello contribuì allo sviluppo dei defibrillatori compatti e portatili di oggi.

1965Defibrillatore a batteria Defibrillatore MDA-1

Defibrillatore a batteria Defibrillatore MDA-1

Mentre il defibrillatore MDV-1 fu progettato per la defibrillazione ventricolare, il defibrillatore MDA-1 poteva essere utilizzato sia per la defibrillazione ventricolare che per quella atriale.

1965Sistema di elaborazione dati medici Medical Data Processing Computer ATAC-501

Sistema di elaborazione dati medici Medical Data Processing Computer ATAC-501

Questo primitivo sistema di elaborazione dati, composto da transistor e circuiti a semiconduttori, era in grado di calcolare la media dei dati rilevati e di creare grafici temporali e grafici ampiezza sequenziali e non sequenziali. Nell’ambito della ricerca veniva impiegato per elaborare i segnali elettrofisiologici di EEG, EMG ed ECG. Successivamente ne venne sviluppata una versione speciale ad uso clinico: il moderno sistema di misurazione del potenziale evocato.

1967Sistema centrale di monitoraggio ICU-80

Sistema centrale di monitoraggio ICU-80

Nel 1967 NIHON KOHDEN introdusse il primo sistema di monitoraggio paziente in Giappone per le unità di terapia intensiva.
Con il sistema ICU-80 i pazienti venivano monitorati tramite un monitor costituito da un tubo a raggi catodici. Il sistema era inoltre dotato di strumenti indicatori analogici, registratore con nastri di carta per tracciati e interruttori per attivare il monitoraggio dei singoli parametri vitali.
Per un miglior monitoraggio delle tracce e dei valori relativi ai parametri, il sistema venne in seguito perfezionato utilizzando oscilloscopi a memoria e display digitali.
I sistemi di oggi sono compatti, versatili e richiedono poca manutenzione. Offrono possibilità illimitate, come la comunicazione interbed, i dati trend, l’interpretazione delle aritmie, la memorizzazione e la riproduzione dei dati.

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